Maria C. Jugan, Kate KuKanich and Leah Freilich – Department of Clinical Sciences, College of Veterinary Medicine, Kansas State University, Manhattan, KS, United States – Published 02 February 2023

I probiotici e il trapianto di microbiota fecale (FMT) sono due terapie mirate al microbioma che sono state studiate per l’uso nelle malattie gastrointestinali associate alla disbiosi. Lo scopo di questo studio era confrontare gli effetti di un probiotico multi-ceppo orale e del FMT somministrato con clistere sui segni clinici e sul lipopolisaccaride sierico nei cani con sindrome da diarrea emorragica acuta (AHDS). Un totale di 18 cani di proprietà con diagnosi di AHDS sono stati arruolati in uno studio randomizzato in cieco al momento del ricovero in ospedale. I cani sono stati randomizzati in due gruppi: il gruppo probiotico ha ricevuto un probiotico orale quotidiano (200 × 109 CFU/10 kg ogni 24 ore) per 14 giorni e un singolo clistere placebo; il gruppo FMT ha ricevuto un singolo FMT tramite clistere di ritenzione (10 ml/kg) e capsula orale placebo per 14 giorni. Tutti i cani hanno ricevuto una terapia standard di cura concomitante, inclusi fluidi per via endovenosa e antiemetici; nessun cane ha ricevuto antibiotici.

Il punteggio fecale, i punteggi di gravità della malattia e il lipopolisaccaride sierico sono stati misurati nei giorni 0, 3 e 14. Quattordici dei diciotto cani arruolati hanno completato lo studio (n = 9 probiotici; n = 5 FMT). Il lipopolisaccaride è diminuito nei giorni 3 e 14 rispetto al basale ed è stato correlato con i punteggi fecali e di gravità della malattia. È emerso come non ci fosse alcuna differenza nella durata o nella gravità dei segni clinici nei cani con AHDS a seguito di un FMT somministrato con clistere rispetto al trattamento probiotico. È giustificata un’ulteriore valutazione del lipopolisaccaride sierico come marker della gravità della malattia e del recupero.

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Nutrapet.vet, Dicembre 2022, Silvano Marini

Pubblicato sulla rivista Animals, uno studio italiano sottolinea che una preparazione a base di estratti vegetali, tannini e ossido di zinco microincapsulati, minerali, vitamine e prebiotici rappresenta una valida alternativa al trattamento antibiotico nel trattamento della diarrea acuta.
Tra le cause che portano a consultare il veterinario, la diarrea acuta del cane rappresenta un sintomo frequente, che comporta spesso il ricorso a un antibiotico, con ovvie conseguenze in termini di disbiosi intestinale e antibioticoresistenza.

In assenza di complicanze le forme di diarrea autolimitanti si risolvono spesso spontaneamente, ma nel 45-70% dei casi viene prescritto un antibiotico. L’intento è di evitare che si instaurino disidratazione e squilibri elettrolitici, ma questo tipo di approccio empirico e indifferenziato – tutt’ora molto frequente nella pratica veterinaria – non solo alimenta le resistenze, ma minaccia anche l’equilibrio fisiologico del microbiota intestinale, che nei cani con diarrea acuta si caratterizza già per una ridotta ricchezza e varietà delle specie batteriche.

Il razionale di un approccio alternativo che prevede l’impiego di principi nutraceutici per ripristinare la corretta permeabilità della barriera intestinale, parte da questi presupposti e dalla consapevolezza del ruolo che la flora intestinale svolge per il benessere dell’intero organismo.

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