Florin Petris, or Posastiuc, Nicolae Tiberiu Constantin, Guillaume Domain, Ann Van Soom, Alexandru Ilie Diaconescu and Mario Darius Codreanu
Vet. Sci. 2025, 12, 70; https://doi.org/10.3390/vetsci12010070

L’iperplasia prostatica benigna (IPB) è una condizione in cui la prostata si ingrossa nei cani maschi interi, il che può portare a problemi di fertilità. Sebbene la castrazione chirurgica o chimica siano metodi efficaci per trattare l’IPB, spesso non sono adatti ai cani da riproduzione perché possono compromettere temporaneamente o permanentemente la capacità riproduttiva. Questo studio esamina i trattamenti medici per l’IPB che mirano a mantenere la capacità riproduttiva del cane.

Per raggiungere questo obiettivo, la ricerca degli ultimi 24 anni è stata valutata sia per la qualità che per la pertinenza delle informazioni fornite. I risultati indicano che finasteride e osaterone acetato sono le molecole più studiate e adatte al trattamento dell’IPB nei cani da riproduzione, sebbene il loro effetto sulla qualità dello sperma sia ancora controverso. Altri trattamenti, come tamoxifene o acilina, hanno dimostrato di avere un impatto negativo sulla funzione riproduttiva o sulla qualità dello sperma e non sono raccomandati per i cani da riproduzione. Ulteriori opzioni, come tadalafil, anastrozolo, mepartricina e trattamenti a base di piante come gli estratti di Urtica fissa, mostrano risultati promettenti, ma necessitano di ulteriori ricerche per confermarne l’efficacia. Questo studio fornisce ai veterinari informazioni essenziali per il trattamento dell’iperplasia prostatica benigna (IPB) nei cani da riproduzione, con l’obiettivo di preservare la fertilità.

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