Nutrapet.vet; 9 Gennaio 2024, di Andrea Torris; ref. Microorganisms 2023, 11, 506. https://doi.org/10.3390/microorganisms11020506

Uno studio recente ha fornito risultati promettenti riguardo l’effetto benefico dell’integrazione nella dieta del lievito Saccharomyces cerevisiae, migliorando le funzionalità intestinali dei cani.

Sebbene comuni, nei cani i bruschi cambiamenti nella dieta possono contribuire allo sviluppo di disturbi digestivi, problemi gastrointestinali e diarrea. Ciò, inoltre, può influenzare anche l’integrità dell’intestino e del microbiota intestinale, quest’ultimo protagonista fondamentale dei processi metabolici e digestivi dell’organismo.

Negli studi sulla nutrizione animale, gli additivi funzionali hanno dimostrato di poter attenuare i disturbi gastrointestinali derivanti dai cambiamenti nella dieta.

In particolare, i probiotici a base di lievito Saccharomyces cerevisiae hanno dimostrato di avere effetti positivi sulla funzione intestinale e sulla salute del microbiota, riducendo la dispepsia in tali situazioni. Anche se non sono ancora del tutto chiari i meccanismi attraverso i quali i probiotici a base di lievito influenzano le funzionalità gastrointestinali, si ipotizza che alcuni fattori svolgano un ruolo chiave. Questi includono:

  • produzione di metaboliti come gli acidi grassi a catena corta (SCFA), gli antiossidanti e le vitamine del gruppo B;
  • interazione diretta con altri microrganismi tramite i mannano-oligosaccaridi (MOS) e i β-glucani.

In diversi studi precedenti, l’integrazione alimentare di Saccharomyces cerevisiae vivi ha dimostrato di ridurre i livelli di Escherichia coli nelle feci dei cani e di rimodulare l’immunità e la composizione del microbiota intestinale, migliorando la diversità microbica, nei suinetti.