Tânia Lagoa, Luís Martins,  Maria Cristina Queiroga
Biomedicines 2025, 13, 2372; – Link

Razionale: Fattori moderni come dieta e ridotta esposizione microbica alterano il microbiota intestinale, compromettendo l’asse cute-intestino e favorendo infiammazione allergica e uso eccessivo di antibiotici, con rischio di resistenze (es. MRSP).

Disegno e popolazione: Revisione narrativa su studi in cani con cAD cronica, focalizzata su interventi come probiotici, prebiotici e postbiotici per ripristinare equilibrio microbico e barriera epiteliale.

Risultati principali: La modulazione riduce colonizzazione batterica patogena, rafforza barriera intestinale/cutanea e limita necessità antimicrobica, promuovendo strategie sostenibili contro AMR.

Implicazioni cliniche: Considerare supporto nutrizionale per microbiota in pazienti a rischio o in fase precoce di cAD, per prevenire cronicità e supportare terapie topiche/sistemiche. Continua nella landing page per dettagli su interventi specifici e referenze complete.

I fattori che influenzano il moderno stile di vita, come i cambiamenti nella dieta, la ridotta esposizione microbica e la suscettibilità genetica, influenzano profondamente la composizione e la funzione del microbiota commensale. Inoltre, le alterazioni del microbiota intestinale sono state collegate a risposte immunitarie compromesse e a una maggiore prevalenza di disturbi della pelle, comprese allergie e condizioni infiammatorie, sottolineando così l’importanza dell’asse intestino-pelle. Manifestazioni croniche gastrointestinali e dermatologiche portano spesso ad un uso eccessivo di antimicrobici, che a sua volta favorisce la selezione e la colonizzazione di organismi multiresistenti, in particolare Staphylococcus pseudintermedius meticillino-resistente (MRSP) negli animali da compagnia.

Inoltre, la crescente minaccia della resistenza antimicrobica (AMR) per la salute umana e animale rafforza l’urgente necessità di strategie alternative come la modulazione del microbiota intestinale, che contribuisce anche alla prevenzione e alla gestione delle malattie della pelle. In questo contesto, la presente revisione mira a valutare la modulazione del microbiota come approccio alternativo e complementare alla terapia antimicrobica, concentrandosi sulla sua capacità di ripristinare l’equilibrio microbico, rafforzare l’integrità della barriera epiteliale e migliorare i risultati di salute complessivi nei cani affetti da dermatite atopica (cAD). Interventi promettenti – tra cui probiotici, prebiotici, postbiotici e trapianto di microbiota fecale – sono evidenziati per il loro potenziale ruolo nel mitigare la resistenza antimicrobica e meritano ulteriori indagini come strategie terapeutiche sostenibili.

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