Cannabis Sativa: aspetti normativi da non sottovalutare

Cosa prevedono le disposizioni legislative per rispondere appropriatamente alle eventuali domande dei proprietari?

La Cannabis sativa, come pianta intera e le sue parti, viene ammessa dalla Comunità Europea (Reg. UE 1017/2017) come materia prima per mangimi.

Sono presenti sul mercato numerosi prodotti destinati all’alimentazione animale costituiti o contenenti fitocannabinoidi, in particolare il Cannabidiolo (CBD) e i suoi complessi.

Il CBD non è una materia prima per mangimi, ma ha invece le caratteristiche di un additivo. Tuttavia il CBD non è autorizzato a livello europeo come additivo per mangimi ai sensi del regolamento CE 1831/03, pertanto la sua incorporazione nei mangimi è vietata.

Le materie prime a base di canapa sono ammesse nell’alimentazione animale solo se derivano da varietà di Cannabis Sativa con un contenuto massimo di tetraidrocannabinolo (THC) dello 0,2%. La presenza di CBD così come gli altri fitocannabinoidi frutto di estrazione e purificazione, non può essere indicata nell’etichetta dei mangimi, né sotto la voce composizione né sotto la voce additivi, e tantomeno può identificare il nome della materia prima in caso di mangime semplice (vedi “olio di CBD”).

Tuttavia il potenziale terapeutico della Cannabis non deriva soltanto dal CBD, che se aggiunto tal quale, non è paragonabile rispetto ad una  combinazione di fitocannabinoidi, terpeni e flavonoidi che si trovano, in modo naturale, nella struttura della pianta. Quando utilizziamo il termine pianta intera ci riferiamo all’intero spettro di cannabinoidi e terpeni forniti dai fiori di cannabis e dalle foglie piccole. È l’inclusione di questi composti che migliora le proprietà terapeutiche naturale del CBD (effetto entourage).
Utilizzando l’estrazione a pianta intera, vengono trattenute tutte le sostanze contenute nel fitocomplesso, assicurando un prodotto che incorpora completamente il potere e lo spettro pieno della pianta di cannabis sativa.
Risulta pertanto fondamentale vagliare le diciture presenti sulle confezioni e foglietti illustrativi dei prodotti consigliati, per valorizzare il contenuto del prodotto e la rispondenza delle indicazioni, valutarne la composizione, la qualità e la sua atossicità e sicurezza