Efficacia della somministrazione di olio di semi di ribes nero nella prevenzione del prurito e dei segni clinici della dermatite atopica stagionale

Chiara Noli, Mario Galzerano, Stefano Toma. Da: SUMMA Animali da compagnia, n.9-2009, 21-27
Sintesi a cura della redazione scientifica NBF-Lanes

L’ipotesi degli autori è che se i PUFAs superiori omega 6 e omega 3 sono somministrati prima che la risposta infiammatoria si inneschi, allora vengono prodotti eicosanoidi antinfiammatori o con potere infiammatorio minore di quegli eicosanoidi che verrebbero prodotti senza la integrazione dietetica.

Scopo di questo studio è la valutazione dell’efficacia della supplementazione orale di olio di ribes nero (BSO) (100 mg/kg/die) controllata da placebo, per la prevenzione delle ricadute dei sintomi di dermatite atopica stagionale nel cane.
Nei 7 animali trattati il prurito e le lesioni sono risultate inferiori a quelle dell’anno precedente in tutti i soggetti, mentre nel gruppo di controllo le lesioni sono risultate inferiori a quelle degli anni precedenti solo in 3/7 cani

Premessa

La dermatite atopica è una malattia allergica,cronica e pruriginosa della cute, con una predisposizione genetica e tipici segni clinici.
Fino al 75% dei cani colpiti presentano, inizialmente, segni clinici stagionali, di solito nei mesi caldi.
Le attuali opzioni della terapia sintomatica antipruriginosa e antinfiammatoria coinvolgono steroidi, ciclosporina, terapie topiche e somministrazione orale di acidi grassi polinsaturi (PUFAs).
I PUFAs dopo 6/8 settimane di somministrazione orale, vengono integrati nella membrana cellulare. I PUFAs che fanno parte dei gruppi Omega 6 e Omega 3 agiscono attraverso la modulazione degli eicosanoidi antinfiammatori, l’attivazione delle cellule immunitarie, la secrezione di citochine, la correzione dei difetti della componente lipidica dell’epidermide, la stabilizzazione delle membrane cellulari e come conseguenza la riduzione di acido arachidonico.
L’olio di semi di ribes nero (BSO) ha ricevuto un’attenzione particolare come fonte di PUFAs nell’essere umano e nei cani con dermatite atopica.
BSO ha un rapporto Omega 6 : Omega 3 di 4:1, simile al rapporto (tra 10:1 5:1) consigliato per avere i migliori risultati nel ridurre l’attivazione dei neutrofili e del leucotriene LTB4, (Vaughn et al, 1994); BSO è particolarmente ricco di acido gamma linolenico (GLA) e acido stearidonico (SA) e nell’uomo viene preferito nel trattamento delle malattie infiammatorie cutanee perché la cute, essendo carente dell’enzima delta 6 e delta 5 desaturasi, è impossibilitata a biotrasformare gli acidi grassi essenziali in PUFAs superiori, come il GLA e l’acido stearidonico. Nel cane sino al 1992 non vi erano studi specifici sull’argomento.

Lo Studio

L’ipotesi degli autori è che se i PUFAs superiori Omega 6 e Omega 3 sono somministrati e vanno a formare una buona parte degli acidi grassi della membrana cellulare prima che la risposta infiammatoria si inneschi, allora vengono prodotti eicosanoidi antinfiammatori o con potere infiammatorio minore di quelli che verrebbero prodotti senza l’integrazione dietetica.

Materiali e metodi

Sono stati inclusi nella prova clinica di campo quattordici cani con una presentazione di dermatite atopica stagionale per almeno due anni consecutivi. Tutti i cani avevano soddisfatto i criteri di Willemse per la dermatite atopica. Durante la visita d’inclusione il prurito è stato valutato per mezzo di una scala visiva analogica (VAS) e le lesioni tramite CADESI.

Nel secondo anno, uno o due mesi prima della stagione critica, tutti i cani sono stati ricontattati e rivalutati. Il giorno 0 un rigoroso controllo delle pulci è stato avviato e i cani sono stati assegnati random al gruppo A (olio di semi di ribes nero supplementazione a dosaggio giornaliero di 100 mg/kg) o al gruppo B (placebo, sciroppo di saccarosio).
I trattamenti sono stati somministrati fino a 120 giorni. I cani sono stati rivalutati con scala visiva analogica e CADESI dopo 60, 90 e 120 giorni.
La supplementazione con olio di semi di ribes nero (100mg/kg/day – 7 cani) o placebo (7 cani) è iniziata due mesi prima del periodo previsto della manifestazione della sintomatologia.
La dieta non è stata cambiata nei 12 mesi antecedenti l’inizio della supplementazione ed è rimasta invariata per tutta la durata dello studio, essendo tutti animali di proprietà.

Risultati

I risultati dello studio hanno evidenziato come in 3/7 cani trattati il prurito non è comparso affatto o in maniera molto lieve, in 3/7 è diminuito, e solo in un soggetto è rimasto invariato. Nel gruppo di controllo il prurito non è comparso in 2/7 casi, si è ridotto in 1 soggetto e immutato in 4/7 cani.

Le lesioni
In tutti gli animali che hanno ricevuto la supplementazione con olio di semi di ribes nero i punteggi CADESI sono diminuiti, e in 5/7 cani la sintomatologia è risultata inferiore al 50% rispetto all’anno precedente. Nel gruppo di controllo le lesioni si sono ridotte solo in 3 /7 cani.
Lo sviluppo del prurito e i punteggi CADESI sono risultati diminuiti nel gruppo trattato rispetto al placebo o se paragonati alla precedente estate.
I risultati di questo studio preliminare evidenziano un parziale/totale tasso di successo nel 70% degli animali.

Discussione

Come fonte di PUFAs, BSO è molto ricco in GLA (16%). Questo acido grasso superiore è rapidamente convertito in diomo gamma linolenico (DGLA) precursore di prostaglandine E1 (PGE1) e acido 15 idrossieicosatrienoico (15 HETrE). Queste molecole hanno effetti antinfiammatori: tra l’altro la capacità di inibire il rilascio di acido arachidonico (AA) dalle membrane cellulari (Ziboh et al, 2001; Zillerberg MD et al, 2001)

  • Le PGE1, in studi su animali da laboratorio, sono state in grado di prevenire e arrestare, l’infiammazione acuta e cronica indotta dalle prostaglandine proinfiammatorie e dalla bleomicina, nonchè di arrestare la vasculite causata da immunocomplessi.
  • 15 HETrE è stato in grado di inibire la produzione di leucotrieni LTB4 altamente proinfiammatori in modelli in vitro e la psoriasi umana in vivo (Ziboh VA, 2001)
  • GLA deriva dall’acido grasso essenziale linoleico (LA) attraverso l’azione della delta 6 desaturasi: nella cute dell’uomo questo enzima è poco presente, per questo motivo è preferibile supplementare GLA direttamente con la dieta. Il GLA è usato in medicina umana tal quale in molti campi: in dermatologia uno studio randomizzato e controllato ha evidenziato che la somministrazione precoce di GLA in bambini ad alto rischio di dermatite atopica è in grado di diminuire la gravità dei sintomi durante il decorso della malattia (Van Gool CJ, 2003).
  • BSO è particolarmente ricco anche di acidi grassi Omega 3 quali l’acido a-linolenico e l’acido stearidonico, precursori dell’acido eicosapentenoico (EPA), PUFA a lunga catena.
  • Gli Omega 3 PUFA a lunga catena sono in grado di competere con l’acido arachidonico (AA) per gli enzimi lipossigenasi e ciclossigenasi, favorendo una diminuzione della produzione di leucotrieni e prostaglandine proinfiammatorie (Nesbitt GH, Freeman LS, 2003) ed una conseguente diminuzione del prurito. Inoltre un’alta integrazione con acidi grassi Omega 3 riduce la produzione epatica di AA, grazie alla competizione per l’enzima delta 5 desaturasi (Zhou L, Nilsson A, 2001).

I risultati di questo studio, il primo, secondo le conoscenze degli autori, ad aver investigato l’effetto preventivo dei PUFAs in generale e del BSO in particolare nei casi di dermatite atopica stagionale nel cane, possono confermare con un parziale/totale successo sul 70% circa degli animali, l’ipotesi alla base di questa ricerca.
L’ipotesi è: se la supplementazione avviene almeno 8 settimane prima della stagione critica, i PUFAs a lunga catena (20 atomi di carbonio) quali DGLA e EPA vengono incorporati nella posizione 2 dei fosfolipidi di membrana al posto degli AA. In seguito ad uno stimolo infiammatorio, l’enzima fosfolipasi A2 non dovrebbe quindi liberare AA per la produzione di eicosanoidi proinfiammatori ma, al contrario, DGLA e EPA, sono in grado di produrre eicosanoidi antinfiammatori o neutri.

Conclusione

In conclusione, l’integrazione con BSO al dosaggio di 100 mg/kg/die per OS può essere di aiuto per ritardare, diminuire o inibire i segni clinici di dermatite atopica stagionale, se l’olio è somministrato almeno due mesi prima dell’inizio della stagione critica.